Silvano Agosti afferma (in maniera utopistica ma logicamente giusta) che in Kirgisia (un posto fantastico inventato dalla sua fervida immaginazione, un posto magico che non esiste nella realtà ma rappresenta come molte cose andrebbero fatte) al compimento del 18esimo anno di età ogni essere umano viene dotato dallo stato di una casa e di un lavoro. Un lavoro che, però, non lo impegni per più di 2 o 3 ore al giorno perchè lui/lei è sulla terra per vivere e godersi il cammino.
Questa visione magica di tutto, mi fa guardare a quello che ho intorno in maniera molto più intollerante. Si. Proprio così. Intollerante. Non sopporto più questo andamento. Questo continuo dover sgomitare e farsi spazio intorno per affermare “Sono qui, sono vivo, ho dei doveri ma, cazzo, ho anche dei diritti”. E il primo tra tutti è quello alla serenità.
Intanto la vita va. Come una foglia morta che rotola turbolenta sull’asfalto. Ci si ferma in un posto, si superano ostacoli, si rimane per un po’ aggrappati a qualcosa dalla quale, magari anche perdendo della parti di se, ci si stacca per rotolare ancora verso nuove opportunità.
La differenza è proprio in chi si ha vicino..se non è qualcuno di veramente presente e importante, non rischi niente di tuo..ma se lo è..beh..tutto prende forma e senso.
Eddie Vedder – Forever young