Inno alla gioia…(storia di un delirio in un solo atto)

o mamma…ho le mani un po’ incriccate e non più abituate a scrivere…vediamo cosa riescono a partorire questa mattina…che non è più mattina ma quasi primo pomeriggio…qualcuno mi sa dare le fasi precise della giornata perfavore?nel senso da che ora a che ora posso definire mattino ecc ecc…non voglio schematizzare qualcosa che non è fatto per sottostare a nessuna imposizione (il tempo), ma mi piacerebbe sapere le differenze di vedute tra persona e persona…
io vo’ avanti nel frattempo…scusate prima di tutto per questo calo improvviso del “desiderio di blog” ma in questo periodo il lavoro mi sta risucchiando completamente e poi mi sto dedicando al culto delle emozioni e del bello.
E’ come se fossi entrato alla Pinacoteca di Brera e stia guardando in maniera maniacale tutti i dettagli di tutti quadri e le sculture che ho intorno..è come se fossi “incinto” e tutte le percezioni dei sapori e degli odori fosseno irrimediabilmente alterate..sono un po’ il forrest gump delle emozioni in questo momento..sto seduto sulla panchina a guardare il mondo che mi corre incontro o di fianco..mi sento vivo a percepire il calore di una mano che si è appoggiata prima della mia, su una maniglia o di un “sederone” che si è seduto sul mio sedile passeggero, 5 minuti prima di essere costretto a ripartire per un pallosissimo esame parziale di “Statica” all’università(ogni riferimento è puramente casuale. L’uso della parola “sederone” è nelle volontà della diretta interessata e il sottoscritto NON è ASSOLUTAMENTE daccordo)…
Insomma è bello…lo consiglio a tutti…datevi tempo per assaporare la vita e tutte le bellezze che vi capitano sotto gli occhi…pensate che ho gli alberi davanti l’edicola che sono fioriti(a gennaio)…una settimana fa che nevicava, era di una bellezza assurda vedere la neve che scendeva e questi piccoli fiorellini che stavano li come a prenderla in giro…
in questo periodo poi, i bimbi in fasce che vengono tutti intabarrati nei loro superpasseggini hi-tech, mi sorridono…sarà perchè loro capiscono che sto diventando giorno dopo giorno sempre più bambino…cosa c’è di più bello di un sorriso di un bambino?senza barriere..senza doppi-fini…li fermo solo a voler significare “mi stai proprio simpatico”…
Vorrei tanto avere la forza e il potere per istituire la giornata nazionale del calore umano, della pace, della tolleranza e dell’amore.
Molte persone, dopo delusioni di ogni tipo, mascherano il loro disagio in frasi non vere tipo “l’amore non esiste” oppure “l’amore è una farsa…si va sempre più verso il baratro dal momento in cui stai insieme a una persona”
no..non accetto che si svilisca così il sentimento per cui io vivo…è lui che mi fa respirare, muovere, correre e sbagliare così tante volte…è per amore che ho scelto il mio lavoro…è per amore che scelgo un libro…la mia musica…ciò che mangio…
Sempre a citare Fabietto…so che starete per dire queste parole…se è un dispenser di verità in carne ed ossa cosa posso farci io???
Su una intervista ad A (non leggo sempre Anna, se è questo che state per pensare!) lui ha dichiarato quanto segue:
“…Trovo orribile la frase – Mi sono sposato giovane, ma prima mi sono divertito- Io sogno persone che dicano -Mi stavo rompendo i coglioni, allora mi sono sposato e ho cominciato a divertirmi”
Naturalmente le parole non erano proprio le stesse però rende l’idea..al posto del matrimonio è logico che possiate sostituire anche una semplice storia d’amore…
perchè piano piano DEVE (e non può…DEVE) subentrare la routine?Dove sta scritto?
Non accetto questa imposizione e mi ribello!

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5 pensieri su “Inno alla gioia…(storia di un delirio in un solo atto)

  1. Non sono grande fan di FabioVolo, lo ammetto. Ma. E qui c’è un ma. Condivido e sottoscrivo. Approvo ed applaudo. Il concetto di felicità e libertà e giovinezza e amore che normalmente si vende e si svende mi fa orrore. l’amore e la felicità sono nei dettagli e ognuno ha i suoi. e, personalmente, trovo che vivere un amore e poter condividere con lui i cambiamenti, vivere insieme e viversi è la cosa più straordinaria che possa capitare nella vita. c’è che la chiama routine, ma per me non è mai stato innamorato. perchè l’amore non conosce routine ed è anche ritrovarsi nelle minuscole cose di ogni giorno. non solo, ma anche. 🙂

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