L’alba consapevole..

Piego con cura la giornata di ieri e tiro fuori dal cassetto della mia vita un nuovo foglio.
In alto a destra, come insegnato nelle lezioni di “formattazione testi”, ci metto Luogo e Data: 20 aprile 2008.
Domani si aprirà ufficialmente l’ultima parte del mese. Da quando ho iniziato a lavorare in proprio è il punto in cui si tirano le somme e si fa più fatica. I soldini iniziano a scarseggiare, la gente non spende e aspetta bramosa gli stipendi che arriveranno intorno ai primi giorni di maggio.
Io attendo.
Seduto su questo burrone mi viene in mente la frase di “Mi fido di te” di Lorenzo.
“…La vertigine non è paura di cadere ma voglia di volare…”.
Come un piccolo uccellino sul bordo del nido pochi secondi prima del primo volo, sento in me la forte responsabilità di dover diventare finalemente grande. Vivere. Provare emozioni nuove a seconda delle situazioni. Respirare la MIA vita e non quella che qualcun’altro mi cuce addosso ogni giorno.
Sono in un periodo buono. Sto bene fisicamente e sul lavoro do il meglio.
Ho trovato un equilibrio abbastanza buono ma come tutti gli acrobati oscillo un po’ a destra e un po’ a sinistra. Prendo le misure. Sbatto contro il vetro delle mie insicurezze, torno indietro e riparto di slancio a cercare una nuova strada più stabile.
Insomma. Una novità c’è.
Sto vivendo. Una cosa che negli ultimi 25 anni ho fatto relativamente poco preferendo al vivere il sopravvivere.
Quindi, come un bambino davanti a un nuovo gioco, prendo il mano la vita con la mano in bocca e gli occhi vispi, la guardo, la assaggio la tocco…la giro la volto..insomma certo di capire cosa c’è al mondo…
Ad esempio per la prima volta ieri sera ho provato ad andare a mangiare in un ristorante, a Milano, che non abbia cucina italiana.
Per la precisione sono andato in un ristorante Greco.
Esperienza elettrizzante. Mangiato tante cose buone di cui mi ricordo i nomi (più o meno) ma non come si scrivono. Un po’ traballante ho fatto il primo passo anche nel mondo delle esperienze un po’ diverse…o almeno..per me lo sono…ieri sero ho lasciato seriamente impressionata la mia fidanzata raccontandole tutte le cose che NON ho fatto nella mia vita…faccio prima ad elencarvi quelle che ho fatto…
ho bevuto svariati tipi di birre, sono andato 2 volte nella mia vita in vacanza con i miei amici, ho iniziato a uscire la sera a 17 anni…non prima…probabilmente ho dimenticato qualche altra inezia, ma queste fino ad ora sono le mie “esperienze” di vita.
Tutto il resto è stato studio, lavoro, casa, famiglia e seghe mentali.
Penso che capirete il perchè scrivo così…perchè mi piace cogliere le piccole cose che tutti chiamano gioie, della vita.
Stamattina ho visto l’alba. Il cielo era un misto tra l’arancione, il verde e il blu aviazione. Sullo sfondo qualche nuvola illuminata dai primi raggi di sole.
Stamattina ho visto l’alba come ogni mattina da qui a 5 anni, ma era diversa.
Un’alba consapevole.

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2 pensieri su “L’alba consapevole..

  1. Alba consapevole… quindi idee chiare sul futuro immagino.

    Riflettere con consapevolezza e decidere anche con il cuore può essere decisivo.

  2. consapevole nel senso che so che qualcosa va cambiato..è ora di crescere definitivamente e diventare adulto…tutto qui…e non adulto per quanto riguarda le responsabilità da prendersi…ma adulto nel vivere i rapporti con gli altri…tra bianco e nero deve poterci essere il grigio..

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