BASTA SEGHE MENTALI…NE HO PIENI I COGLIONI!


Tanti gli attestati di stima per il post che ho scritto prima di questo.
Voglio ringraziare in primo luogo Vale e Kulkik (Cristina), per le parole stupende che mi hanno lasciato nei commenti.
E’ un periodo duro. Molto duro. Un periodo per cui in questi giorni, ho deciso di mandare tutto all’aria. La mia vita, il mio blog, le mie sicurezze e le mie passioni.
Mi sento totalmente sbagliato in un mondo di persone giuste, che sanno già quello che saranno e come faranno ad esserlo.
Tutti hanno certezze solide sulle quali costruire la loro vita. Io purtroppo non sono così. Anche se ostento sicurezza e tranquillità, non sono così. Non riesco a farmi una ragione sull’aver buttato nel trita-rifiuti gli anni più spensierati della mia vita. E di colpo ora ne ho 26. Non mi chiedevo quanti anni avevo dai 18 più o meno. Ora mi dispiace ma è arrivato il momento di non guardare più agli anni persi, ma a costruirsi i prossimi con felicità e spensieratezza.
Ho sofferto tanto. Ho modificato il mio modo di essere (sbagliando), per una persona egoista con cui sono stato insieme qualche anno fa e questo mi ha segnato decisamente.
Non posso andare avanti così.
Basta. Ho deciso di prendere coscienza di tutto me stesso.
La persona che mi è accanto in questo periodo così incasinato, in pochi giorni mi ha ricordato due insegnamenti molto importanti da tener ben presente:

1 – Mai programmare nulla. Le cose che arrivano inaspettate e folgoranti, danno emozioni più vere.
2 – Non è importante solo la parte ottimistica e spensierata di se, ma anche quella malinconica. Anche se un giorno succede di essere “down” non è la fine del mondo. Da equilibrio.
Sto sbagliando tutto o quasi porca puttana.
E la cosa che mi fa più star male è che sto allontanando le persone a cui tengo di più, per difendere valori in cui non credo fino in fondo.E’ proprio per questo che ho deciso di chiudere.
Ho bisogno di una rivoluzione. Il gesto simbolico che mi sento di fare e di buttarmi alle spalle la possibilità di far germogliare le mie seghe mentali. Questa possibilità è data da Dado’s Page.
Questo blog è nato con l’intenzione di scrivermi ed è finito per raccontare spaccati di una persona che pensa troppo e porta allo sfinimento se stesso e le persone che ama.
Ora davvero stop. Si cambia. Non so come andrà a finire. So che voglio farlo…
Qualche volta tornerò a guardare tutte le mie paturnie ridendo. Mi dedicherò alla scrittura di qualche pezzo per me e alla progettazione di un nuovo romanzo.
E’ l’alba di un nuovo giorno e io voglio godermela fino in fondo senza seghe mentali.

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6 pensieri su “BASTA SEGHE MENTALI…NE HO PIENI I COGLIONI!

  1. Accipicchia!
    Siccome pensi di chiudere il blog, mi permetto un paio di riflessioni su quello che ho potuto capire leggendo quest’ultimo post.
    1. Sei in una fase di disagio profondo, di scontentezza, di insofferenza (verso tutto il mondo, e verso te stesso innanzi tutto). Mi sembra una cosa tutto sommato positiva. Significa che c’è del tormento, e dove c’è tormento c’è profondità.
    Su una cosa sono d’accordo con te: lascia perdere le seghe mentali. Agisci, piuttosto, ma non ruminare troppo i pensieri: questo è davvero fatale…

    2. I cambiamenti veri, profondi, è raro avvengano come conseguenza di un gesto ‘rivoluzionario’, di rottura. Spesso maturano piano piano, e non hanno bisogno di essere suggellati da qualcosa di esterno a sé.

    3. Sbagliare “tutto o quasi, porca puttana” è cosa talmente umana e talmente frequente, che non è proprio il caso di prendersela troppo. Io cercherei di essere più indulgente con me stesso, fossi in te.
    Nel momento in cui ti accetterai – bello o brutto che tu sia, giusto o sbagliato, confuso o determinato, fortunato o sfigatissimo – sarai più indulgente con te stesso e, di conseguenza, lo sarai anche con gli altri, smettendo di portarli “allo sfinimento”.

    4. Del blog, naturalmente, fai ciò che vuoi, ma non pensare più che tu sei strano o diverso o sbagliato perché a 26 anni non hai le idee chiare o non sai ancora cosa fare, o non vedi davanti a te un domani definito.
    L’età spensierata di cui parli non è finita. Non hai buttato via niente. Puoi ancora scegliere, e con calma, di essere ciò che più vorrai. di costruirti, di formarti, e di crearti un presente che sia esattamente come lo vuoi. O almeno, hai la possibilità di mettercela tutta affinché sia così.
    Credimi, quando te lo dico: è l’età delle partenze, la tua. Non quella dei bilanci.

    Un abbraccio.
    V

  2. … dimenticavo! 🙂

    Non è vero che le persone sanno già quello che saranno e come faranno ad esserlo.
    Non è vero che tutti hanno certezze solide sulle quali costruire la loro vita.

    Tutti questi che tu guardi con ammirazione, ‘ostentano sicurezza e tranquillità, ma non sono sono così’, proprio come te. O come me. Come tutti.
    E una parte di tutti questi, semplicemente te la racconta ma, quel che è peggio, la racconta soprattutto a se stessa. Questi ultimi sono da fuggire come la peste…

    V

  3. Hai ragione vale e ti ringrazio molto del tuo commento..tutta l’analisi che hai fatto è vera..è un percorso, quello che sto facendo, iniziato già da un annetto…ora sono al culmine e piano piano le cose stanno cambiando…sono arrivato alla stretta finale ora…devo dare l’ultima scossa…a presto..

  4. Sono anche io d’accordo con le parole che ti hanno scritto i tuoi amici.
    Aggiungo non esistono persone sbagliate e persone giuste, ognuno ha la sua individualità.
    Il fatto di scrivere non è una cosa sbagliata, o giusta, è mettere davanti a sé quello che si ha dentro, allora io dovrei essere in un manicomio in qualche camera imbottita.(ammesso che ancora ce ne sia uno aperto).
    Vedi io non penso che in realtà tu voglia chiudere DADO’S PAGES, penso che tu sia solo preda di emozioni molto forti, e che non sai gestire.
    E vorrei sottolineare ciò che ti ha detto Valentina(?), che a 26 anni non è che uno improvvisamente da un giorno all’altro prende consapevolezza degli interi disastri del mondo e diventa un’altra persona…questo posso confermartelo anche come psichiatra.
    E poi cosa è secondo te chiudere un blog un atto rivoluzionario?
    Non voglio giudicare chi ti sta accanto, ma ti dico che io amo mio marito perché è così, con i suoi difetti i suoi pregi, il suo carattere anche se a volte mi scontro. Non l’ho sposato per redimerlo, e spesso, si crede di stare insieme ad un’altra persona per “redimerla”.
    Se è un periodo nero, puoi allontanarti dalle tue creature (i blog), ma cosa risolveresti? Oppure puoi chiuderli perché i tuoi interessi sono cambiati…
    Ma sono cambiati?
    Io ho chiuso una volta un blog ma ero così “covinta” che avevo fatto back-up, e il giorno dopo ne ho aperto un altro con gli stessi contenuti.
    Senti fai quello che vuoi…ci hai dato molto, ma non dirci che è un atto rivoluzionario, e “le seghe mentali” sono quelle che ti stai facendo adesso.
    Allora fai click a su elimina blog. (?????) – Spero tanto di no!
    Comunque io, Cristina sono sempre a tua disposizione, se tu hai voglia, o vuoi parlarne la mia e-mail ce l’hai.

  5. Ciao a tutti.
    Grazie davvero per questi attestati di stima…non credevo, davvero, che un blog come il mio potesse scuotere così tanto altri animi…
    Ho letto attentamente tutti i vostri commenti e vi ringrazio per avermi fatto riflettere…come dice Vale è arrivato il momento di agire e di non ruminare troppo i miei pensieri.
    Mi sono reso conto che il mio blog era solo un pretesto per “svolazzare” con il pensiero su qualcosa che non esisteva. Non c’entrano le persone che ho vicino in questa mia scelta.
    Nessuno mi ha imposto o portato sulla strada della chiusura del blog. So benissimo il fatto che chiudendo il blog sicuramente tutti i miei problemi non saranno risolti.
    Sono tuttavia, convinto che non scrivendo più avrò più tempo per vivere le emozioni lasciando perdere analisi inutili che non portano ad altro che a fraintendimenti…
    Già rispetto a ieri il miglioramento c’è stato.
    E poi non ho detto che non scriverò più all’infinito. Ho detto che progetterò un romanzo e scriverò pezzi…vedremo se pubblicarli o meno. Insomma. La settimana appena passata mi ha segnato tantissimo. E’ stata tesa, piena zeppa di fraintendimenti creati da me e di tristezza. Non voglio più trovarmi in quella situazione.
    Non si può prendere coscienza di tutto il mondo dopo un momento ma quando una persona è un anno che sente dentro di dover cambiare….
    Tranquilli che vi continuo a seguire, a leggere e a commentare.
    Diciamo che il mio blog sarà aggiornato un pochettino meno del normale e magari conterrà più poesie e meno mie riflessioni…vedremo dai…ora non ho più voglia di progettare nulla..come mi sveglierò al mattino agirò…

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