Davide in concerto…solo…o forse no..

Di’ tutta la verità ma dilla obliqua
Il successo sta in un Circuito
Troppo brillante per la nostra malferma Delizia
La superba sorpresa della Verità
Come un Fulmine ai Bambini chiarito
Con tenere spiegazioni
La Verità deve abbagliare gradualmente
O tutti sarebbero ciechi –
La solitudine.

Un’onda lunga, infame e potente di ricordi e pensieri che ti invadono. Ci sono giornate che vengono impreziosite da questa condizione. Quando ad esempio sei stanco, con la testa gonfia di pensieri che pulsano provocando dolore o semplicemente quando non hai voglia, per tua scelta di avere nessuno intorno. Ma proprio nessuno.
C’è chi sceglie, come ho appena descritto, di essere solo ma sono, nella maggior parte dei casi, situazioni temporanee.
La maggior parte delle volte chi dice la fatidica frase “Io sto bene da solo” a mio modo di vedere si autoconvince di vivere effettivamente quella vita (in solitudine). Ma non è così. Guardate quanti di loro effettivamente non hanno amici o hanno parenti che sentono distanti moralmente o che lo sono, purtroppo, fisicamente.
Essere soli non significa al momento del bisogno potersi aggrappare a uno scoglio, ma essere in mare aperto e dover, con le proprie forze, tornare a riva.
Essere soli significa svegliarsi la mattina nel completo silenzio e darsi il “Buongiorno” guardando uno specchio.
Essere soli significa mangiare con il solo rumore delle posate sul fondo del piatto, che la maggior parte delle volte è semi vuoto per il groppo allo stomaco che prende.
Essere soli è vivere la maggior parte della propria giornata con la sensazione di essere inadeguato e inutile e soffrirne.
Essere soli significa anche, avere magari tante persone intorno, che non riescono (non per colpa loro) a comprendere fino in fondo quello che stai provando. In quel momento ci si sente confusi, inermi, inadeguati e disfatti…in una parola sola depressi…ed è proprio per questo che si ingigantiscono le cose brutte facendo passare come normali pagliativi quelle belle.
E per questo che si discute con le persone importanti della propria vita, dicendo cose senza senso e facendo di conseguenza vedere il lato brutto della vera persona che si è.
Qualche settimana fa mi è capitato di guardare un episodio dei Simpson in cui Lisa (sorella di Bart) diceva testuali parole dopo essere stata rinchiusa in camera per un castigo “…Che problema c’è..anche Emily Dickinson visse la maggior parte della sua vita da sola e scrisse alcuni dei versi d’amore più belli della storia. Ad un certo punto diventò pazza però…”. Si è vero. Passando al mio caso personale, essere da solo è diventata un’abitudine. Vivere in silenzio un mondo come il nostro che ti abbaglia di luci, suoni, rumori e verità vere o presunte è una cosa strana. E’ pesante non lo metto in dubbio. Anche io ho momenti (purtroppo in quest’ultimo periodo molto frequenti) di sofferenza per questa condizione. E vivendo male io, sto facendo vivere relativamente male (in quei momenti) anche le persone di cui parlavo sopra (quelle a cui tengo seriamente…le mie due uniche amiche e la mia fidanzata in primis). Forse però mi manca, in quei momenti, una riflessione molto importante.
Bisogna sempre avere la forza d’animo di capire che, se ci si sente realmente soli, magari la soluzione va cercata in fondo a se stessi e non nel rapporto che si ha con gli altri. Si potrebbe scoprire che fino ad ora si è sbagliato l’approccio a un elemento della propria vita e si avrà tempo di rimediare. Migliorandosi..

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...