Porte sfondate dal dolore…riparate e ri-sfondate…

Non sto in casa. In questi giorni sono vagabondo in giro. Al mattino torno a casa, una rapida controllata alla posta sul computer, una doccia, barba (se proprio devo) e ho già mezzo corpo fuori dalla porta.
Casa mia mi angoscia. Le parete sembrano venirmi addosso, stringermi e opprimermi.
Ieri sera l’ennesima crisi d’ansia ha coronato una giornata che sembrava tranquilla ma con le ore è andata peggiorando.
E’ buffo. A volte mi viene da sorridere pensare a com’è andata questa situazione e a volte, purtroppo, dentro dei me scatta il dolore.
E allora vivo da fuggitivo…affronto le mie emozioni quando proprio devo ma per il resto le narcotizzo con mezzucci d’alta scuola…ad esempio riscoprire Mcdonald’s…ieri mattina (e tra poco tornerò a farlo) mi sono seduto nel Mcdonald’s del centro commerciale vicino a casa mia dopo un giretto per vetrine.

Caffè americano bollente e Ciambella al cioccolato.Un libro che desidererei finire prima di partire per le vacanze tra le mani e via.

On the road di Kerouac ha segnato l’inizio e la fine del mio sogno. L’avevo mollato quando le cose andavano bene perchè noioso e lento, l’ho ripreso quando ancora andavano bene e ha iniziato a piacermi tanto, ma nel frattempo la situazione mi è scivolata via di mano.
Beh..non pensiamoci troppo. Lasciamo che il dolore debba scomodarsi per venirmi a trovare e non lasciamo la porta aperta. Davide…ciambella e caffè?ti va?bene..prima però doccia perchè se no non va mica bene…poi ieri hai visto quella maglia fuori da quel negozio……….. (….continua)

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5 pensieri su “Porte sfondate dal dolore…riparate e ri-sfondate…

  1. credo tu abbia davvero ragione…ora c’è da tirar via un po’ di dolore dal cuore e lasciare che queste “piccole” emozioni prendano il sopravvento…fosse facile…
    Ho comprato un libro oggi…”l’insostenibile leggerezza dell’essere” di Milan Kundera..aiuterà?

  2. Forse sarò leggermente secco, ma è inutile girarci troppo intorno.

    Stai malissimo, domani non cambierà nulla, e probabilmente neanche il giorno dopo.
    Vivi il dolore, lasciati sopraffare da lui, lascialo entrare e lasciagli fare il suo lavoro.
    Se vuoi sperare spera, dai delle colpe o prenditele.

    Non ti forzare in nulla, nutriti il giusto per sopravvivere, parlane con chi ti senti, vivilo in silenzio se preferisci.

    Fai tutto questo nel modo più libero che puoi, arriverà un giorno in cui sentirai che sei forte abbastanza per “lasciarla andare”

    E’ capitato a te, è capitato a me.
    ora pensi sia l’unica persona sulla faccia della terra con cui vorresti passare il tuo tempo, l’anima gemella che capita una sola volta nella vita.
    Pensalo…

    Ti assicuro che rialzerai le spalle e scoprirai quello che ora ritieni impossibile: tutto un mondo intorno a te.

  3. Grazie davvero Bleek…sono davvero parole molto belle che non fanno altro che rispecchiare fedelmente ciò che sto provando in questi giorni…piano piano passa..ma fa molta fatica..ce la farò…ho bisogno di tempo..ma ce la farò…

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