Sull’orlo del burrone..

Sabato pomeriggio ho guardato “Il grande Lebowsky”…bello…divertentissimo…direi che il protagonista (che non ho ancora capito se si chiama Drugo o Brugo…va beh) è un gran personaggio…
Dico questo perchè ha il coraggio di essere se stesso sempre…in qualsiasi situazione lui rimane lui..senza cambiare di molto il suo comportamento e i suoi pensieri..questa è una scelta giusta e sacrosanta ma oggi vorrei analizzare la scelta opposta…cambiare…smussare…
Ognuno è com’è…in uno dei miei post un po’ di tempo fa dissi che una persona è paragonabile a una pesca. La polpa è modificabile. Puoi togliere la buccia, tagliare una o due fette e mangiarle. Il nocciolo però no. L’essenza e il modo di essere/pensare non si cambia. Esempio pratico. Se uno è timido rimane timido anche se cerca di farsi vedere sfacciato. Può sforzarsi a combattere, ma ogni “prima volta” avrà sempre quel tuffettino al cuore (paura di sbagliare?vergogna?) tipico di quello splendido difetto che è la timidezza.
Troppe volte in quest’ultimo periodo ho sentito di storie d’amore o anche di amicizie finite perchè chi lasciava, dava per scontato che l’altro non potesse cambiare o non fosse giusto fargli capire che il suo comportamento in determinate situazioni era sbagliato.
Perchè?
Partiamo con il dire che di solito il percorso (almeno questo è quanto penso io) è:
-Conoscersi
-Stare insieme
-Costruire un rapporto (come nella costruzione di una casa un giorno si mette un mattone intero e il giorno dopo se ne mette solo metà per far si che il muro regga) 
Quindi…se si condivide un pezzo di strada con una persona, di solito di riesce a vederne il nocciolo. Li avviene la scelta. Tutto il resto, se si ha davanti una persona ragionevole, è smussabile. Mi sbaglio?
Se sono insieme a una ragazza che mi piace e ha comportamenti che non mi vanno, posso parlargliene. Il dialogo e la volontà di stare insieme risolvono i problemi. Almeno io sono convinto di questo.
Se dopo un po’ che la conosco, però, la ragazza in questione mi fa capire di non essere in sintonia con il mio modo di vivere/nocciolo, credo che avrei tutte le ragioni per non andare avanti.
Ci sono lati del carattere di una persona che non si possono cambiare e sarebbe sbagliato anche chiedere all’altro di cambiarli per preservare il rapporto che si sta costruendo.
Ognuno poi ha la sua scala di valori. Ad esempio io reputo molto importante in una ragazza la maturità.
Sto notando però in quest’ultimo periodo (magari è una visione troppo pessimistica) che si cerca di tenere aperte tutte le “uscite di sicurezza” per salvarsi quando ci sono i primi problemi nel rapporto.
Non penso che esistano molte persone che sono obbligate con la forza a frequentare qualcunaltro.
Ognuno dovrebbe sapere a grandi linee quello che vuole dalla propria vita e come vuole raggiungerlo. Da qui si potrebbe partire tutti con maggiore chiarezza…sbaglio? D’altro canto però bisogno sempre tenere presente che, essendo esseri umani, siamo passibili di errori. Non saprei. Su questo argomento il mio cervello continua a frullare alla ricerca spasmodica di una risposta che non riesco a trovare.
Sta di fatto che sono esattamente d’accordo con chi dice che il mito delle due metà non esiste. Non sono due metà di una mela a fare un rapporto felice e appagante ma due mele complete, mature e lucenti che si incontrano e condividono un pezzo di strada insieme.
Rotolando lentamente, a volte poi, si mettono sull’orlo di un burrone a guardare il panorama non impallandosi per guardarsi negli occhi…guardando tutte e due lo stesso orizzonte…vicini…mano nella mano.

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6 pensieri su “Sull’orlo del burrone..

  1. In linea di massima condivido le tue riflessioni. Tranne su un punto – sostanziale. E cioè che, per esperienza, sono portata a pensare che le persone cambino, e talvolta pure radicalmente (cioè in quel nocciolo che tu ritieni invece immutabile). Col tempo, a mio parere, possono cambiare i gusti, il temperamento e anche le parti più profonde della propria personalità.
    Ed è questo che complica enormemente le cose e le relazioni tra individui.
    V

  2. Tempo, esperienze e anzianità anagrafica cambiano..questo non lo metto in dubbio.
    Metto in dubbio il fatto che questo possa accadere in pochissimo tempo a parte quando ci sono in ballo turbe psichiche.
    Però anche a me è capitato un cambiamento repentino di comportamento da parte di una persona qualche tempo fa. Quindi potresti avere ragione…potrebbe capitare….rifletto..mumble…

  3. condivido in parte. anche per me si cambia. vivaiddio si cambia. nemmeno una cellula della nostra persona è immutabile. e questo è un bene e un male allo stesso tempo… rifletto pure io. muble muble… 🙂

  4. vero anche questo…comunque è già un risultato ammettere che effettivamente si possa cambiare anche quella parte (il solito nocciolo) che molti reputano immutabile.
    Siamo daccordo che questo avvenga solo con il tempo e le esperienze oppure secondo voi ci si può “svegliare una mattina e decidere che è ora di cambiare”?
    Secondo voi perchè ci si blinda dietro al “sono fatto così cosa ci posso fare?”..?

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