Un inchino al maestro..

Un lampo color giallo ha accolto sul palco il Maestro.
Con la M maiuscola. Un maestro vero. Uno di quelli che è salito in cattedra nella sua 40ennale carriera e non ha fatto altro che dispensare musica universalmente definita “bella”. Scontato?Semplice?No…
Fare musica bella e continuare a farne per un periodo così lungo, passando generazioni, problemi…essere completamente in mezzo al fiume della vita, sottoposto all’erosione senza cuore del tempo che ti modella e ti segna pian piano.
Un uomo di 81 anni fermo di fronte a una platea con il suo microfono. Come un re di fronte alla sua corte armato solo del suo scettro e di quel potere unico che solo una persona piena di carisma e eleganza sa irradiare.
Burt Bacharach è quel tipo di uomo.
Ad aprire il concerto c’era stata una mezz’ora di brividi con Mario Biondi e la sua orchestra stupenda che a suon di jazz e voce avevano scaldato i cuori infreddoliti dei milanesi.
Poi lui.
Nulla di più.
Tre coristi dalle voci incredibili aiutavano il più grande compositore di tutti i tempi ad esprimere la sua arte.
Pennellate leggere come piume di musica. Walk on by, Raindrops keep fallin on my hands, Magic Moment, That’s what friends are for…
Beh…l’emozione che mi ha dato assistere a questo concerto è stata grande.
Auguri papà!

Annunci

Un pensiero su “Un inchino al maestro..

  1. Ti ho conosciuto tramite jane doe.
    Vienio a trovarmi su nonsolonapoli, link utile di Kay Rush.
    Saluti,
    Angelo D’Amore

    arbustum.it – l’altro volto di gomorra…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...