Non senso..

Tirata giù la saracinesca il freddo lo venne a trovare dentro il bavero della sua giacca…brr…un brivido si fece strada per tutta la schiena fino a esplodere in tante piccole scintille fino al profondo.
Si strinse nelle spalle e mise un piede davanti all’altro per camminare…qualche passo ripassando mentalmente tutto quello che aveva fatto durante la giornata e quello che gli mancava prima di congedarsi temporaneamente dal mondo per entrare in quello governato da Morfeo.
Ora il primo pensiero era una doccia calda e una tisana…più precisamente una camomilla…bollente…zuccherata al punto giusto e servita in una di quelle tazzone con gli insetti stilizzati…quelli tutti colorati e cicciotti che gli mettevano allegria…
Allora…le chiavi erano in tasca, le luci spente, l’incasso ritirato, il pos spento, il registratore di cassa chiuso e il cellulare è…..cazzo il cellulare…va beh…per un sera ne farà a meno…
Da quel momento si sentì come nudo..una sensazione strana quando si è abituati ad avere troppo a che fare con un oggetto e tutto d’un colpo non si ha più…seppur temporaneamente, si sa che si dovrà soffrire…come una leggera astinenza che, con piglio severo ti viene a trovare a intervalli regolari rimproverandoti per la dimenticanza…pace…se qualcuno lo chiamerà lui non risponderà..per una volta la sua vita sarà indipendente da altre volontà…per lo meno quelle telefoniche…un leggero sorriso si fece strada dalla gola fino alle sue labbra seccate dal vento…
Nel frattempo i piedi avevano fatto bene il loro dovere e l’avevano portato davanti alla portiera della sua macchina…il valore simbolico di quella pallotta di lamiera su 4 ruote era immenso…c’erano dentro desideri, sogni e speranze di un bambino che, nato nel 1982 sperava arrivasse prestissimo il 2000…ma non per entrare nel nuovo millennio….per poter prendere la patente e guidare..non sapeva nemmeno perchè…ma quell’obiettivo era importantissimo per lui…
Le luci in Zona Bicocca si alternano sul volante e lo graffiano…non lasciano segni…tutto quello che c’era da segnare era dentro di lui attorniato da tutto quello che ancora avrebbe dovuto sognare…

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2 pensieri su “Non senso..

  1. per me il cellulare è un praticamente inutile. lo domentico ovunque, mi scordo di ricaricalo, lo ascio per giorni senza suoneria.
    delle volte però ti arrivano certi messaggi che ti lasciano senza fiato. e allora beh, finisci con l’amarlo quell’aggeggio. 😉

  2. forse è proprio per la speranza di riceverne uno (di quei messaggi che lasciano senza fiato) che mi sento nudo senza…cmq il fatto di dimenticarmene dimostra che sto guarendo da questa speranza…

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