Il ponte dell’anima…

Kundera definisce l’innamoramento come la luce che impressiona una pellicola fotografica.
Per lui esiste una parte “poetica” del cervello che appunto viene stimolata solo da alcune persone che risultano per tutti noi, affascinanti o comunque interessanti in qualche modo.
E’ solo allora che le emozioni affiorano e si dispongono in ordine sparso sul ponte dell’anima..sul viso…in quel momento si arrossisce…
Bella come definizione..come mi è successo più volte, un libro che fino a poche settimane fa ritenevo un mattone illeggibile, è diventato fonte di ispirazione per miriadi di riflessioni…
Come quella dell’altra sera…solito viaggio per tornare a casa…Milano che si accende di mille luci gialle che creano un atmosfera surreale…viali disseminati da auto che viaggiano in ordine sparso, anime in pena che ci vivono parte della loro giornata dentro, cani tristi che camminano qualche passo davanti al loro padrone e case dalle lucine accese…ogni finestra è accesa….ogni persona che cammina per la strada lo fa abbastanza rapidamente per tornare presto a casa a godersi quelle ore di meritato riposo prima che il sole torni a toglierci l’amato ozio…
Due persone, curvo sul suo bastone lui e ritta sulle sue gambe lei, camminano vicini sul marciapiede.
Arrivano al passaggio pedonale, io mi fermo e loro iniziano ad attraversare…il bastone si incastra nel tombino e cade in mezzo alla strada e la donna, sotto il peso degli anni che premono sulle giunture, si piega in due per raccoglierlo, lo ridà in mano all’uomo, lo prende sotto braccio e riprende la sua strada…
E’ un gesto normale…assolutamente normale…ma li dentro è racchiuso tutto l’amore di stare vicino a un’altra persona per sempre…
Una donna e un uomo che hanno deciso di dedicare la propria attenzione all’altro..senza se e senza ma
un’attenzione davanti alle intemperie della vita…davanti alle felicità e i dolori…tutti i giorni..anche in quelli in cui quella persona che hai scelto proprio non la sopporti e vorresti lanciarla (in maniera figurata naturalmente) dall’altra parte del mondo…
Quella riflessione mi è venuta perchè quell’amore li…l’amore più autentico che magari molti reputano asfissiante e ripetitivo ma che, se vissuto nella giusta maniera, può diventare poesia di vita…quell’amore li io non l’ho mai vissuto…
non ho mai avuto una persona che veramente decidesse, anche nei momenti di difficoltà, di provare a starmi vicino…di provare ad amare senza chiedere nulla in cambio…senza aspettarsi nulla…perchè si ama davvero l’altro senza se e senza ma…
Non ci soffro..sono sincero…magari un po’ si…ma non troppo…

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Un pensiero su “Il ponte dell’anima…

  1. … Ecco… Bene… Proprio in questi giorni di tristezza interiore, questo tuo post mi ha dato la botta finale…

    (comunque è bellissimo eh… e continuerò a seguirti, per sta volta… ma non farlo mai piùùùùùùùùùùùùùùùùùùùùùùùùùùùù!!!)

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