Tradirsi…tradire…

notteLa luna in quel preciso istante, facendo capolino tra le nuvole, illuminava leggermente la stanza, donandole un aspetto spettrale.
Un brivido di piacere lo percorse dalla testa ai piedi mentre era ancora a letto con lei, disteso al suo fianco.
Erano 10 minuti buoni che stava giocando con i suoi capelli e ormai lei si era addormentata mollemente con la testa sulla sua spalla.
La notte era agli sgoccioli. Che ore saranno state?le 2?le 3?
Ripensando a come era stato l’incontro con lei gli venne da sorridere…poche ore per finire dal “parlare tranquillamente” davanti a due cocktail in riva al Naviglio, al “fare del sano sesso senza inibizioni”.
Era la prima volta che gli capitava.
Lei lo aveva provocato fin dall’inizio e lui aveva ceduto, conscio delle implicazioni che tutto questo portava.
Ora si ritrovava li, dopo un piatto di tagliatelle panna e funghi alle 12.30, a guardarla mentre, imbronciata, si era totalmente lasciata andare.
Dopo aver sparecchiato la tavola ed essersi messi sul divano a guardare un film una carezza aveva tirato un bacio che a sua volta aveva tirato un’altra carezza un po’ più audace, fino ad arrivare li. Li dove tempo e spazio erano azzerati e dove il corpo prendeva il sopravvento su tutto. La pelle come quella di un tamburo, pronta a cogliere qualsiasi vibrazione e a restituirla sotto forma di ritmo.
Lui l’aveva alzata di peso dal divano e portata a letto, dove le lenzuola piano piano erano diventate fiamme ardenti di quella loro passione senza pretese, senza aspettative….quell’inferno dolcissimo fatto di baci e di giochi rivolti solo all’obiettivo finale.
Ora era li però. Insieme a lei e alla sua solitudine che diventava, secondo dopo secondo, sempre più insistente.
Ripensando a tutto quanto si sentì come in difetto. Come se fosse stato sporco anche dopo la doccia che si era fatto subito dopo tutto quello.
Da ragazzo, guardando film e amici, si era convinto che quella era l’essenza della gratificazione e ora, all’alba dei 30 anni, anche se quella convinzione era scomparsa, lui era rimasto abbastanza sorpreso di quanto si sentisse inadeguato.
Non era da lui usare un gesto così bello come un bacio o come fare l’amore al chiaro di luna, senza che ci fosse sotto una base più che solida. Attenzione. Non una base di tempo ma una base di sentimenti o di sensazioni.
Preso dalla tristezza che conosce solo chi, almeno per una volta nella vita, ha tradito se stesso, scivolò delicatamente fuori dalle coperte e iniziò a rivestirsi.
La luna piano piano stava scomparendo con le sue occhiaie profonde nel chiarore dell’alba.
Quando fu pronto, si abbottonò la giacca voltandosi per dare un ultimo saluto a lei che ancora dormiva beatamente tra le lenzuola.
Si avvicinò delicatamente al suo viso e le diede un bacio leggerissimo, a fil di labbra.
Poi aprì la porta e imboccò l’ascensore per scendere nell’aria frizzante del mattino.
Pochi minuti dopo, davanti al volante della sua macchina, a 100 all’ora in tangenziale, guardando il sole che si alzava pian piano all’orizzonte, il suo cervello frullava mille pensieri e sensazioni.

                                Emotion’s Soundtrack: Five for fighting – Superman (it’s not easy)

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...