Andiamo a mietere il grano…

Non so ancora cosa scrivere ma sono qui. Già questo è un successo.
Pigio tasti con la forza di un bradipo (avrà forza il bradipo?…bah..) pensando alla strada che NON ho voglia di fare in motorino per arrivare a casa.
Piove su Milano. Un coltre grigio topo, copre qualsiasi cosa passi per il cielo…si può definire cielo una linea plumbea che oscura l’orizzonte??

[“Felicità, improvvisa vertigina, illusione ottica, occasione da prendere…parcheggia la senza frecce o triangolo, tutti dormono già e si è spento un semaforo…”]

…solo un tratto di una canzone di Bersani (ndr. Chiedimi se sono felice)che risuona dentro questi muri di lamiera.

[“…Ripeterei tutto quello che è passato comprese le tue bugie…perchè le scoprirei molto prima e senza aiuto…”]

…un altro pensiero si impadronisce di me. Non è nostalgia credimi. E’ un senso di solitudine che inquieta spesso il mio cuore. Sono sempre stato un solitario di natura. Stride con la mia vita sociale. Sempre sull’onda, sempre in mezzo al casino…a fare casino…mi piace ridere, parlare…rumore su rumore nelle mie orecchie…dentro il mio cervello…il mio cuore, al contrario, è una tomba…Ormai sigillata a un qualcosa che ormai fa più paura che altro.
Mi sono reso conto ultimamente di essere diventato un po’ “difficile”…mentre prima spingevo per avere rapporti d’amicizia con persone tra le più disparate, per non sentirmi diverso dagli altri che avevano compagnie chilometriche ora freno…i cellulari straripavano di numeri che poi non apparivano mai sul display…beh dopo quel momento li (che penso vivano un po’ tutti) mi sono chiuso dentro le mie esigenze…dentro un gruppo ristretto che mi da esattamente ciò che voglio…
Dopotutto penso sia normale cadere nella tentazione della normalità…della totale perfezione…ci impongono la perfezione e chi è “tagliato con il falcetto” (citando una frase che esce spesso, in dialetto, dalla bocca di mia nonna), chi è diverso non è ammesso nel gruppo.
Viene guardato con sospetto o tenuto li buono…di solito non lo si fa parlare troppo perchè se no potrebbe far riflettere e oggi la riflessione non va…oggi bisogna andare veloci..non c’è tempo per nulla ne per nessuno..
Non so bene come sono arrivato qui…sta di fatto che voglio darmi tempo e voglio donarlo anche alle persone a cui tengo veramente. Sono cambiato. Sarò peggiorato. Io penso di essere semplicemente cresciuto…maturato…

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