La bolla..

 

Sono qui. In piedi davanti all’ingresso del parcheggio,  attendo. A dir la verità sento che c’è qualcosa nell’aria ma ho smesso di interpretare le sensazioni da quando ho capito che vengono alterate da miriadi di fattori diversi. Felicità, attesa, situazioni passate. Insomma. Calmiamo il battito del cuore.  Lei non saprà mai nulla di tutto questo. Non saprà mai che sto letteralmente cadendo per terra dalla voglia di vederla.
Respirone e sguardo alla strada da dove, in teoria, dovrebbe arrivare. Dico in teoria perchè tu Davide, vuoi davvero che in questo momento non faccia capolino la consueta insicurezza?ma va la. Non sia mai detto.
E se non dovesse venire?no..non sembra proprio il tipo…e poi siete stati bene insieme l’ultima volta…tranquillo…
Chissà come sarà oggi, cosa dirà (eccola…no non ancora…non è lei..uff)…Chissà se riuscirò ad accendere, in fondo ai suoi occhi, quella fiammella di calore che gli accende, di riflesso, tutto il viso. Un sorriso stupendo. (Un’altra macchina…non mette la freccia e tira dritto alzando uno schizzo enorme dalla pozzanghera a lato strada…uff)
Chissà se riuscirò con le parole a spiegare l’universo di emozioni che provo. Che sento scorrere. Chissà. O forse se riuscirò a capire che il bello di tutto questo è proprio che non è definibile a parole…quantomeno non esattamente…
E’ tanto chiusa. In un messaggio che gli ho mandato qualche giorno fa, le ho detto che somiglia a una cassaforte. Rettifico. Uno di quei bauli enormi con un lucchettone gigantesco difficilissimo da violare.
Io però guardo nei suoi occhi e la frego. Aggiro molti dei suoi muri e mi trovo davanti a quello che vuole esprimere. Ci vedo dentro tutto quello che non dice.
Lo vedo chiaramente. Senza possibilità di fraintendimenti. Lo vedo nella mia serenità. Quella serenità che solo poche settimane fa avevo a tratti e sembrava un traguardo impossibile. Ora è palpabile.
Eccola. Il pomeriggio scorre via velocissimo e sembra come se sul ghiaccio ci siamo solo io e lei…due imbranati che fanno a gara per non cadere pesantemente. Ci fermiamo spesso a parlare a bordo pista. Non esiste la musica. Gli altri non esistono. Io e lei. I miei occhi e i suoi a formare un unico momento di emozione.
E quell’attimo di emozione di manifesta in tutta la sua bellezza sotto una pioggia incessante. Si crea una bolla intorno a noi. Semplicemente un ragazzo e una ragazza. Tutto il resto non conta….tutto il resto non conta.

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