Quel però…

Non ho mai capito i puzzle. Sono attratto da questo ‘passatempo’ ma non ho mai capito come fare. E’ tutto un discorso di intuito e di vista buona?E’ tutto un discorso di fortuna?Quando sono più di 10 pezzi mi incarto e non ne esco più.
Solo una volta nella mia vita sono riuscito ad arrivare in fondo. All’ultimo, agognato pezzo.

E’ successo in un pomeriggio di mezza estate di qualche anno fa. Io ragazzino che mi arrovello a cercare l’incastro esatto tra un migliaio di pezzi diversi senza grandissimi successi. D’altra parte ci vuole pazienza, nessuna fretta. Ci vuole passione. Ci vuole che la convinzione non manchi. Bisogna crederci.
Ero li. Ancora una 20ina di pezzi e sarebbe andato tutto a posto solo che…problema…ho 19 pezzi…incastrandoli insieme me ne mancava uno. Cxxo…

Settimane a metterlo insieme e alla fine, proprio nel centro ci vedo il piano di legno dove mi sono appoggiato.
Capita. Un movimento brusco, un po’ di disattenzione, non avere ben presente la meta…tanti fattori che si combinano e scappa un pezzettino. Un minuscolo pezzettino alla meta.

O forse…che sia fatto apposta…mi sto sempre più rendendo conto che molti “puzzle” partono già dall’inizio senza un pezzettino. Magari è in un angolo ma rimarrà sempre e cmq incompleto. Monco. Guardandolo, l’occhio cadrà sempre e cmq sul fallo…su quel dannato errore…orrore…

A volte penso a tutto. Al tempo che passa, alle noie, alle gioie e ai dolori e mi chiedo se non sto sbagliando qualcosa. Ho la sensazione di un errore che pende da troppo tempo sopra la mia testa e non riesco a capire quale sia.

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4 pensieri su “Quel però…

  1. A me non piaceva fare puzzle, ma solo perchè ero consapevole della mia poca pazienza e del mio grande disordine….però una volta mi hanno regalato un puzzle..e l’immagine era davvero bella..erano due bambini sulla spiaggia di spalle che guardavano lontano.
    Mi sono messa d’impegno e ho montato tutti i pezzi dell’immagine..e indovina? anche a me mancava un pezzo..ma ero arrivata fin li e non potevo permettere che quel piccolo pezzettino rovinasse l’immagine…allora ho preso un pezzo di cartoncino e quel pezzo me lo sono costruita..e sai cosa ti dico? il puzzle non potrebbe essere più bello di così; e ogni volta che lo guardo mi ricorda che nella vita bisogna saper affrontare ogni situazione con impegno e non bisogna gettar la spugna solo per un piccolo pezzettino fuori posto. Se si tiene il broncio alla vita non ci si può aspettare che questa continui a sorriderti, per essere felice bisogna prima di tutto voler essere felice e in questo caso fidati, le paure è meglio lasciarle da parte.

    • Effettivamente hai ragione…i puzzle senza una tesserina a volte sono anche più simpatici di quelli completi…certo è che nella vita non si può solamente essere simpatici…e io lo so bene…cmq grazie mille per il commento Alessia. Hai un blog anche tu?
      Mi fa piacere che tu mi abbia letto. Alla prossima!

      • A dir la verità non è quello che intendevo dire..non ho mai parlato di simpatia..intendevo dire che a volte le cose,le amicizie,i rapporti vanno costruiti..e se vediamo che manca un pezzo dobbiamo provare a capire qual’è il pezzo mancante e cercare di costruirlo…costa davvero un sacco di energia costruire un puzzle..per me almeno…pensi che sia davvero il caso di lasciar perdere per un solo piccolo pezzo? Premesso che magari non ho capito nulla di quello che intendi dire..ma dai tuoi post mi pare di capire che questo sia per te un momento di confusione perchè c’è qualcosa che non è andato come volevi e ora ti stai chiedendo il perchè…
        A me è capitato di smettere di dare importanza ad un’amicizia..dando per scontato che questa continuasse da sola ad essere importante solo perchè un tempo lo era stata…e mi sono ritrovata un bel giorno ad accorgermi che per quella mia amica io non avevo più il significato di prima.
        Non so dirti se ho dato prima la colpa a me stessa o all’altra persona..mi sono sentita “tradita” , da entrambe probabilmente, e mi son detta che bè…si era stata una bella amicizia, che mi sarebbe dispiaciuto un sacco ma evidentemente doveva finire cosi..
        Ho passato così tanto tempo però a dirmi che mi dispiaceva e che non potevo farci niente che a furia di sentirmi ripetere le stesse cose mi son chiesta se davvero era quello che volevo..o se non valesse almeno la pena di provare a rimettere insieme i pezzi..a capire dove avevamo sbagliato..
        E ora posso solo dirti che non averlo fatto sarebbe stato forse uno degli errori più grandi della mia tutt’altro che spensierata adolescenza…
        Morale?…cerca di non doverti trovare a rimpiangere un’occasione perduta..e se poi va male..bè…allora non era destino…ma nei giorni di pioggia in cui Laura Pausini sbuca dalla radio non dovrai convivere con quel dubbio!

      • Hai ragione…effettivamente non avevo capito una cippa di quello che intendevi…
        E’ molto bello quello che scrivi…è un periodo in cui, come hai intuito, c’è un qualcosa che non è andato come prevedevo…tutto il resto va bene ma c’è questo qualcosa che è finito e che ha lasciato dei dubbi…la cosa allucinante è che non li ha lasciati sulla scelta che ho preso ma su tutto il viaggio che sto facendo…tutte le mie convinzioni e i miei sogni in questo preciso istante mi appaiono come delle stupidate…delle semplici ingenuità da bambino…

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