25/09/2010

In questo blog si scrive di emozioni. Ormai chi mi segue lo sa. Amo descriverle, decantarle…vederle mentre si staccano dalla realtà..mi piace analizzarle al microscopio per capirle…perchè lo vedo come uno dei pochi modi per farle mie veramente.

Come fare a non scrivere oggi? Oggi è il 25/09/2010 e domani segnerà il mio ultimo giorno nella mia vecchia casa e, contemporaneamente, i miei primi momenti in quella nuova.

Emozioni? Molte…come ho già detto e stra-detto è un cambiamento enorme e io i cambiamenti li vivo sempre con una certa impazienza…con una voglia smisurata di…viverli fino in fondo (perdonatemi il gioco di parole)…

Sento che tutto questo sia succedendo al momento giusto…forse un po’ in ritardo…ma tutto sommato è un qualcosa che mi riconciglia con la vita di sacrifici in cui mi sono lanciato in questi anni. Ora si iniziano a raccogliere i frutti.

Ora sto riuscendo ad allontanare persone che mi hanno fatto e avrebbero fatto soffrire e sto tenendomi strette quelle che ci sono sempre state e so che ci saranno sempre. Alcune delusioni le ho avute. Anche in quest’ultimo periodo. Alcune forti, altre lasciate scorrere come acqua in un tubo di scarico. Forse il modo migliore per chiudere con tutto questo è proprio cambiare il mio ambiente. Il mio habitat. Allargare i miei orizzonti. Potermi sedere sul mio terrazzino a guardare la luna profumata dai petali di ciclamino. O rimanere sdraiato per terra a contemplare, tramite il Velux, le gocce di pioggia che si infrangono sul tetto. Forse ho solo bisogno, in questo modo, di riconcigliarmi con la mia parte più profonda…ultimamente l’ho trascurata un po’ per dedicarmi ad altro/i.

Oggi, a proposito, ho incontrato Jean-Paul (o Gianpaolo)..non ho ancora capito se è di origini francesi o è un nomignolo guadagnato in anni e anni di vita. Ha carattere. Ha un gran carattere. E’ una persona che mi ha segnato profondamente. A volte mi capita. Incontrare degli sconosciuti e rendersi conto, dopo 5-10 minuti che sei in loro compagnia, che ti stanno facendo svoltare un po’ di mentalità. Lui è commesso in un negozio di abiti. Tralasciando il fatto che mi ha risolto un problema perchè sembra che al mondo non esistano vestiti (giacca e pantaloni) per una persona magra, con un po’ di spalle e alta, che non costina 700 €.
Durante la prova si chiacchierava del più e del meno ed è saltato fuori con una frase bellissima che, in quel preciso istante, mi ha colpito nel profondo. Non so nemmeno perchè. A una prima analisi ora mi sembra quasi banale, scontata..un qualcosa di nullo a confronto di miriadi di “saggezze” che ogni giorno leggo sui libri e su Internet.

“…ricordati che uno specchio serve solo per guardarsi e non per specchiarsi…[pausa]…io l’ho sempre usato così…ho personalità…non sono bello ma ho personalità…tanta gente lo usa nella maniera inversa e quando gli soffi addosso…puff…spariscono…

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