Alien

Perchè effettivamente sarebbe tutto troppo facile…veloce…

Una vita dotata di libretto d’istruzioni. Una vita formato ikea da montare e rimontare ogni volta che vuoi…che poi tutti dicono che alla fine ti avanza sempre qualche vite ma a me non è mai capitato…bah…

Ho una scrivania, un mobile, una cassettiera, una libreria, uno stereo, tanti (troppi) cd intorno a me ora…mi piace…

Mi piace l’atmosfera che respiro qui…un profumo di ammorbidente (perchè, dimenticavo, ho anche ben due stendi biancheria che mamma, con un noncurante “tanto hai la stanza grande…”, ha mollato in un angolo) e di casa nuova che mi scalda l’anima e il cuore.

Tra un mese o poco più arriverà in questa stanza, casa…insomma…arriverà nel mio mondo Thelma. E’ una golden retriever che, con la mia famiglia, adotteremo. Starà qui con noi…starà specialmente con me (sempre per i motivi che con noncuranza mia madre ha elencato di sopra)..per me lei è già ora un simbolo. Un’ennesima spunta (la più bella per quanto mi riguarda) sulla mia “To do list” .. sulla mia lista dei desideri/obiettivi.

E’ un periodo buono. Inevitabilmente, negli anni addietro, mi sono trovato a dover scombinare tutto quanto.

Ho dovuto prendere la mia vecchia vita e ribaltarla, spezzettarla, analizzarla pezzo per pezzo e rimetterla insieme piano piano…sono stati anni duri, di sacrificio, di dolori e lacrime più che di soddisfazioni ma ora…ora va meglio…è un periodo che tutti i pezzi si incastrano perfettamente e sento forte dentro me la volontà di qualcosa di nuovo..ma….sento anche, inesorabilmente, che nella mia To do list manca una spunta che giace polverosa in fondo a tutto. E’ li da tempo come le mie vecchie e logore ultime scarpe da basket, la mia bicicletta usata si e no 10 volte in 10 anni, le mie scarpe eleganti e la mia pianola. Monumenti di una vita un po’ “così”, di un sogno spezzato…di un qualcosa che non raggiungerò mai…forse…e in questi momenti mi prende addosso la tristezza perchè mi rendo conto di essere schiavo del mio essere…schiavo del fatto che se mai raggiungerò la matita per tracciare la spuntina su quel punto polveroso in fondo in fondo alla lista, dimenticato prima da me che da Dio, verrò sopraffatto dalle emozioni…non riuscirò a parlare…la voce mi diventerà tremolante e farò la figura dello scemo…lo so…mi conosco…

Nella mia playlist su mixpod.com, ho un pezzo di Giovanni Allevi (Close to me – Alien 2010) al termine del quale la presentatrice lo intervista facendogli 3 domandine.

Alla domanda perchè avesse chiamato il suo album “Alien” Giovanni risponde:

“…la società di oggi iper-competitiva ci vuole tutti bellissimi, perfetti, impeccabili, forti e vincenti…io invece sono impacciato, ho un sacco di paranoie, non dormo la notte, mi sento fragile e indifeso…ho deciso di essere me stesso e di pormi con la mia musica senza alcun filtro e questo fa di me un alieno forse…”

…e forse io con lui….

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2 pensieri su “Alien

  1. Vorrei che fosse oggi, in un attimo già domani
    Per reiniziare, per stravolgere tutti i miei piani,
    Perchè sarà migliore e io sarò migliore
    Come un bel film che lascia tutti senza parole.

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