Christmas time

E’ Natale!

Dopo una maratona “cibica” di dimensioni epocali, mi ritrovo qui davanti alla solita tastiera. Mi sento bene. Proprio bene neh!
Sarà questo nuovo incontro…questa nuova prospettiva che mi si apre davanti inaspettata come solo le cose della vita più incredibili possono essere…un qualcosa successo una sera fotocopiata da altre. Una sera di freddo, di pioggia o di neve leggera…insomma non ricordo…ricordo solo che in quel preciso istante ho solo messo a fuoco il soggetto di questa sorpresa e tutto il resto è passato non in secondo ma in 15esimo piano. La, lontano, era il mondo in quel momento…così lontano da rendermi conto una decina di minuti dopo che era tardi e che se volevo tornare a casa dovevo far andare quei due arti che giacevano sul piano davanti al mio muso allibito davanti al nulla…cose che capitano…

Sarà che quest’anno il Natale l’ho sentito parecchio. La casa nuova ha contribuito. Ha contribuito il fatto di aver trovato i miei spazi (finalmente). Quelli in cui mettersi seduti per terra a leggere non diventa più un momento da condividere con altri anche contro la mia volontà..ma una cosa solo mia, intima privata…quelli che ti permettono a mezzanotte, mentre tutta la casa giace in un sonno che più profondo non si può, di svegliarti, chiudere la porta, accendere il tuo computer e scrivere…perchè in quel momento ti va così…perchè in quel momento ti senti attratto irresistibilmente da questi tasti che fanno tic tac.

Al contrario  di solo un anno fa, oggi amo il Natale…

amo…

le candele rosse e l’atmosfera calda
il contegno che da quasi 40 anni accompagna il rapporto di mio padre con i suoceri (i miei nonni)
quando suona la sveglia e si corre in pigiama a scartare i regali..la sensazione di completa felicità che provo ogni anno come la prima volta…una sensazione completa…tutto il tempo si ferma e non c’è nulla intorno..una sensazione che vorrei, sinceramente, far provare alla troppa gente che non ne ha mai avuto la possibilità / occasione
il momento dell’inizio del pranzo con le bottiglie di vino che si stappano e gli sguardi di compiacimento delle “cuoche” di famiglia
i discorsi di politica e le discussioni anche accese tra chi pensa che il tal politico sia un criminale mentre andrebbe meglio con qualcunaltro…son 28 anni che sento le stesse cose…e si che gli attori (un po’…mica tanto ma un po’ si) son cambiati…bah
il momento dell’apertura del panettone
il suono sordo del tappo della bottiglie di spumante per fare il brindisi e l’applauso che segue…con qualche mano in meno che nel frattempo non è più, purtroppo, mossa da una mente lucida..
l’albero di Natale che continua instancabilmente a illuminarsi…a ricordare che è Natale…è la felicità..è il calore…

Aria da respirare, da vivere…aria da trattenere chiudendo i polmoni con un laccio…da trattenere per farla uscire pian piano nei momenti di “freddo”..nei momento, insomma, in cui quel calore è impossibile da raggiungere…nemmeno sotto il sole, in una torrida giornata di agosto.

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2 pensieri su “Christmas time

  1. natale è un rifugio. e altro. è un dolore da morire. è una gioia perfetta. è non dover essere niente. è desiderare che duri in eterno e allo stesso voler fuggire. è filo di ferro che stringe il cuore. stretto. stretto. 🙂

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