Levanto by night

Il molo, proteso nel mare calmo della sera, ci culla dolcemente tra i nostri pensieri. Siamo semplicemente due anime incastrate in un sottilissimo puzzle perfetto. Parliamo di tutto e di niente e la cosa ci piace…ci piace da morire…

Due anime legate da un filo d’ombra che ci divide da quello che abbiamo vissuto fino ad ora a quello che vivremo da adesso in poi…un viaggio…un nuovo inizio. Un qualcosa di bellissimo e completo che ci porterà dove non so…ma, ne sono certo, ci porterà in qualche posto da sogno…in un posto da leccare fino in fondo come del gelato che cola via libero dalla sua condizione ghiacciata….tiepido e liquido scorre…impara a correre centimetro dopo centimetro e può essere fermato solo dal pronto intervento di un qualcuno/qualcosa che sappia godere di quella goccia…

Gabbiani….un pescatore che ci guarda infilzando le sue esche….un pontile immerso nel mare…. noi sulla punta e lo sguardo su quello che ci gira intorno. Un mondo visto con occhi nuovi…occhi che vengono condivisi…perchè fondamentalmente a me piacerebbe da morire riuscire a vedere il mondo come lo vedi tu e fartelo vedere esattamente come lo vedo io…

Un mondo nuovo…fatto di mille pezzettini colorati…un frammento fatto di una coppia di panettieri che ci regala un trancio di focaccia in più perchè è l’ultimo giorno dell’anno…un altro di un bambino che ci si avvicina e non smette un attimo di sorridere, felice di toccare il collo della tua giacca e di guardare le mie scarpe enormi…altri, fatti da un signore che ci passa accanto e ci dice, vispo e felice, “Buon anno!” guardandoci sereno nella sua anzianità o da una brioche orribile, mangiata guardando il mare dentro i tuoi occhi…frammenti di un cane che corre dietro un bastone di legno e si tuffa nel mare, tra le onde…in quell’immenso sali-scendi che ha fatto sognare generazioni di uomini e donne…generazioni di brandelli di carne lasciati a fremere al sole…in quell’immenso sai e scendi che ora sta facendo vivere i nostri sogni a noi due…noi che non ci credevamo quasi più…quasi…

sentire da dietro i muri delle altre camere il conto alla rovescia per lo scoccare della mezzanotte….stupendo…un lento  e morbido suono sordo che scandiva quei secondi…li sottolineava…li rendeva unici…scandiva i momenti di un qualcosa di stupendo che stava avvenendo naturalmente, tra un ragazzo e una ragazza…nessun additivo, nessuna parola da dire…solo anima e corpo a suggellare un momento romantico di intimità..

E’ un nuovo anno….una nuova storia…un nuovo inizio…un nuovo Davide…

Praticamente sempre tutto uguale (la vita d’altra parte è così…)ma con Te in più.

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