Ps

Sottotitolo. Come un divano Ikea può cambiarti la vita.

No. Non significa Post Scriptum anche se in questo momento ci starebbe proprio bene….

…impara Davide…mai perdere la speranza…mai abbattersi e pensare che sia finita…MAI!

Non faccio quasi mai acquisti e, cosa ancora più incredibile, sono talmente poco abituato che quando ne faccio, me ne scordo dopo pochissimo. Mi spiego meglio. Ho sempre la sensazione di comprare per esigenza e non per il puro piacere di farlo. Guardo un capo d’abbigliamento che mi piace e lo compro non tanto perchè mi piace, ma perchè mi serve. Se non mi serve non tiro fuori il becco di un quattrino. Non spendo. Tutto perchè mi è stato inculcato di pensare prima se la cosa che si sta acquistando serve più o meno e questo, il più delle volte, può diventare un’arma a doppio taglio. Per questo motivo non fisso nella memoria il momento dell’acquisto tra quelli da ricordare per questo o quel motivo.

Mi limito. Cerco sempre di ragionare sul da farsi e poco sul “vorrei”.

Ora si da il caso che si è deciso di comprare un divano. Ma questo divano ha un valore speciale per me e non solo per me. Sarà il nostro divano. Meglio. Sarà il nostro primo divano. Un semplicissimo divano Ikea…come direbbe qualcuno, di “buon comando” ossia non di lusso ma da usare giorno dopo giorno, tutti i giorni. Ed e’ questo che mi piace.

Non ho mai sopportato quegli oggetti che si comprano per poi osservarli giacere in teche di plexiglass in silenzio. Usarli solo nelle occasioni, con parsimonia eccessiva che rasenta quasi la sacralità, la religione.

E allora c’è il servizio buono di piatti per le occasioni, e quello buono di bicchieri per Natale e il posacenere di Capo di Monte (urendo con la U stretta) per lo zio di Catanzaro che vien su per Pasqua e il ventilatore Fiorucci per la sorella del Capo che viene a bere il thè a Ferragosto. Bleah!!

Ho già parlato anche della mia passione per il Vintage, per quell’aria consunta, insomma, che prendono gli oggetti che si mantengono nel tempo e che accolgono pian piano, dentro di se, significati, odori, occasioni, letteralmente pezzi di vita. Giorno dopo Giorno.

E allora sabato sarà un giorno speciale. Lo sarà perchè vado con Lei a sceglierlo.  A scegliere, insomma, un primo mattoncino che, insieme a tanti altri, mi (ci) porterà sempre più vicino alla felicità.

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