Game over

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Scende la pioggia e tira il vento. Sarà anche questo il motivo per il quale nessuno passa da qui per salutarmi. E’ il mio ultimo giorno da commerciante e poi boh. Non so cosa farò ne dove andrò. Magari partirò raccattando la mia vita qua e là, con la mia famiglia e basta. Per mia famiglia intendo le persone fondamentali e ciò che ormai è entrato a far parte di quel mondo. Il mio bagaglio di sogni, baci, carezze e fotografie di una vita che, spero, avrò lasciato alle spalle sepolta e occultata alla mia vista.

Sono stanco. Gli occhi stanno a malapena aperti. Anche stamattina, come per gli ultimi 10 anni, ho sentito la sveglia suonare quando ero già sveglio. I miei nervi hanno obbligato tutto me stesso ad alzarsi. Una doccia, la barba, un po’ di profumo (un evento per me che lo metto solo in occasioni particolari) e via. Strade abbaglianti di luci veloci. Un pizzico di pioggia tanto per inumidire le ossa e l’anima. Arrivo, spunta, disposizione, discussioni con gente di cui fondamentalmente non me ne frega un cazzo da anni ed eccomi qui. Seduto sul mio trespolo. Un pappagallo di cartapesta pronto a ripetere versetti che i miei padroni mi hanno insegnato negli anni. In gabbia. Penso a ciò che ho perso in questi anni. Alle possibilità che ho avuto e a cui ho rinunciato in nome della correttezza e del “mettere sempre prima gli altri rispetto ai miei desideri”. Ho costretto mia moglie a vivere in questo modo. Così incoerente con la mia coerenza..così scorretto rispetto alla mia correttezza. Mi guardo intorno e penso a tutto ciò che ho lasciato per non disturbare la certezza. A tutti i sogni. A tutti i desideri. Dal più futile al più importante. 

Il rapporto con mio figlio è naufragato da anni. L’ho amato e odiato allo stesso tempo. Ho pensato di poterlo telecomandare solo per il mio titolo di padre. Il potere infuso di chi partecipa alla creazione. Cazzate di un povero stupido.

Ora guardo fuori l’altare sul quale ho sacrificato tutto questo e mi chiedo se ne è valsa la pena. 

Ora che non posso più guardare avanti con fiducia, ora che la mia età ha messo le ganasce alle mie ali.

Ora che che vedo la cuspide della mia vita avvicinarsi sempre più a dispetto della prospettiva. Ora che sta scadendo il tempo e che il domani è…ora..

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